Il contesto e l’ambiente - gli obbiettivi e le modalità operative dell’interventi

La chiesa, il palazzo, le scuderie ed il pregevole parco formano un tutt’uno, sulla prima fascia collinare imolese, con splendido panorama sulla città. Gli organismi edilizi del Palazzo, della Chiesa, della Scuderia e gli elementi isolati : del cancello, del pozzo, della vasca peschiera e della ghiacciaia sono strettamente correlati tra loro e distribuiti su in un ampio spazio di forma trapezoidale, circondato su tutto il perimetro da siepe viva e alberature, e sono collocati sulla porzione pianeggiante della collinetta, che venne ampliata riducendo la vecchia vigna, “in parte disfatta nel 1826 per riquadrare il piano del Prato circostante i Fabbricati e per ridurlo al dovuto livello ”.  Si accede al complesso dalla pubblica via Poggiolo. L’ingresso è chiuso da un cancello in ferro a doppio battente, con “sportellino” pedonale, sostenuto da due colonne ai lati, affiancate da due muriccioli curvi in muratura intonacata. Arretrato dalla pubblica via, prospetta su un selciato esterno in sassi di fiume, ha la soglia in mattoni a libretto con guide in ferro. Il cancello si apre su uno “stradello” interno carrabile privato, che porta alla villa e alla chiesa e, successivamente, alla casa del custode (ex scuderie). Dopo un primo tratto in cemento antisdrucciolo in lieve salita, è pavimentato in ghiaia con un percorso rettilineo sul fianco nord della villa e della chiesa; curvando poi verso Sud, quasi ortogonalmente, lo “stradello” conduce davanti al sagrato della chiesa per poi giungere davanti (e dietro) alla casa del custode. Il pozzo, collocato sullo stradello e prospiciente la facciata nord della villa, è esattamente di fronte alla cucina che alimentava. Ha forma ottagonale in mattoni intonacati, la copertura a due spioventi con coppi canale e “pedana” antistante e semicircolare selciata a ciottoli e mattoni di coltello. La vasca/peschiera, realizzata nel 1828 in concomitanza con il nuovo giardino, è collocata nella porzione nord-ovest del parco, in allineamento parallelo alle pareti nord della villa e chiesa passante per il centro del pozzo. Poco più a ovest la ghiacciaia/conserva, in laterizio, a forma di uovo oblungo posto in verticale prospiciente sul confine, non visibile e totalmente interrata al di sotto del prato del parco, con un piccolissimo accesso solo dalla strada comunale. A ridosso della Scuderia/abitazione del custode una modestissima costruzione in mattoni: il pollaio. Il tessuto connettivo è costituito dal parco che, legando tra loro gli spazi esterni ed interni, gli organismi edilizi e gli oggetti “isolati”, riporta il tutto “ad unità” nella sua dimensione e collocazione territoriale e paesaggistico-ambientale). Ci troviamo ancor oggi di fronte ai fabbricati originari, almeno nelle loro strutture essenziali; maggiormente la chiesa e la villa, in modo minore la scuderia e casa del custode in cui furono attuati nel tempo necessari adattamenti. Il Progetto di restauro, recupero e ri-funzionalizzazione proposto per la realizzazione di attività ricettive in ambito di turismo culturale e ristorazione si pone oggi, assecondando lo “spirito dei luoghi” l’obbiettivo prioritario di recuperare l’insediamento nel suo complesso attraverso un nuovo utilizzo, congruente e rispettoso delle caratteristiche storico-architettoniche, distributive, tipologiche e paesaggistico-ambientali, mediante un insieme sistematico di opere ed interventi di conservazione, di recupero funzionale, di riqualificazione e valorizzazione dell’esistente, nel pieno rispetto dei caratteri che il complesso presenta. Portando gli edifici, gli “elementi isolati” e gli spazi aperti alle attuali condizioni di sicurezza dovute, sotto i vari profili, strutturale, impiantistico, antincendio ecc. , prescritte dalle normative e dalla legislazione oggi vigenti , ottenedo nel contempo: il riassetto funzionale degli edifici (spazi di servizio, vie di fuga, percorsi, servizi , impianti ecc.); l’abbattimento delle barriere architettoniche; il restauro conservativo degli elementi storico-architettonici, pittorici e decorativi presenti. Gli interventi proposti in progetto sono dunque formulati nelle loro modalità operative partendo dagli obiettivi posti a base del progetto stesso, dei quali s’è più sopra detto, mettendo questi a confronto con la “lettura” dei caratteri storico-architettonici e stilistici nella loro articolazione.

 

Cenni storici e tipologico -distributivi

La Villa vescovile con chiesa, realizzata nel primo seicento dal Vescovo Ferdinando Mellini (1619-44), restaurata dal Cardinal Rusconi (1816-25) nel 1817, per renderla abitabile e comoda per uso di villeggiatura, e dal Vescovo Tesorieri (1871-1901) nel 1893-94, arricchita di decori, stucchi e dipinti, presenta un prospetto qualificato da un loggiato centrale a tre archi di portico, ripetuto anche al primo piano. Posteriormente è inserito il corpo della Chiesa col campanile: quest’ ultimo, che si colloca in asse rispetto al loggiato centrale, crea un elemento emergente che caratterizza ulteriormente il prospetto principale della Villa stessa. Planimetricamente è caratterizzata dalla distribuzione degli ambienti attorno ad un sala centrale che al piano terra presenta una interessante pianta ottagonale, mentre al piano primo è rettangolare; un atrio d’ingresso passante-galleria che si ripete al piano primo attraversa l’edificio da est a ovest. Il salone e la galleria costituiscono gli elementi ordinatori dell’edificio. L’atrio e la galleria servono sul lato sud tre ambienti in ogni piano; sul lato nord l’atrio del piano terra serve in successione il portico, la sala da pranzo ottagonale, il vano della scala a chiocciola elicoidale; un tempo affiancato dal vano rettangolare della (ex) sagrestia, trasformato negli anni 70-80, come il corrispondente vano soprastante del piano primo, per ricavare i necessari servizi igienici allora del tutto carenti.  Il solaio del soffitto del vano venne allora sostituito e realizzato in laterocemento con varesi. Sul lato nord della sala da pranzo è collocata la grande cucina, affiancata sul lato est dalla (ex) dispensa, trasformata in vano centrale termica negli anni 70-80. Al primo piano la grande sala di anticamera si affaccia sulla loggia che guarda ad est sul panorama della città e il parco antistante ed introduce, sul lato nord, alla “camera da ricevere”. Sul lato ovest è affiancata dalla scala a chiocciola di servizio e dalla zona dei servizi igienici del piano. La camera è servita, sul lato est, dalla scala principale che conduce dal pianoterra del porticato al piano primo e dal vano d’ingresso attestato sulla loggia; è affiancata da due vani simmetrici a est e a ovest adibiti a studiolo e camera da letto, una scala rettilinea conduce ai solai del sottotetto. Lo scantinato interessa solo una parte limitata dell’edificio, uno spazio al disotto del porticato e uno sotto alla cucina dove è diviso in due ambienti con corridoio e sottoscala. Gli interni sono arricchiti da un apparato decorativo frutto dei successivi interventi otto – novecenteschi. Singolari sono, nel salone del primo piano, le riquadrature con motti in latino rappresentanti i mesi dell'anno e le specifiche caratteristiche astrologiche ed agrarie. Sul lato ovest della villa è inserito il corpo della chiesa a formare una pianta pressoché ad elle del complesso. La chiesa, con aula rettangolare affiancata da due cappelle laterali, presenta un semplice prospetto in mattoni a vista e tetto a due falde con cornice di coronamento in cotto a dentelli e dente di sega che si ripete sul campanile, anch'esso in mattoni a vista e cupoletta ottagonale. All’interno, il sacro edificio offre in vista la struttura a capriate lignee del coperto, mentre la zona absidale, conclusa da volta a botte, è ripartita da lesene scanalate di ordine composito ed arricchita da stucchi e dorature. Nel parco circostante, realizzato nel 1825 dal Vescovo Rusconi 1816-1825, si inserisce l'edificio ex-scuderie che conserva ancora le antiche strutture a volta sul pianterreno. L’edificio a pianta rettangolare con tetto a padiglione e manti in coppi è caratterizzato planimetricamente dal vano d’ingresso al centro sulla facciata est, che immette nella scala a due rampanti. Essa porta al piano primo servendo a sud, tramite il pianetto d’arrivo, la camera da pranzo e la cucina sul fronte ovest; a nord, tramite corridoio serve tre camere da letto e il bagno del piano. Al pianoterra a sud, dove era stata la rimessa, vi è un’ampia sala con sovrastanti volte a crociera e bagno nel sottoscala, a nord anche qui un ampio salone intervallato da pilastri e lesene (di rinforzo con catene e tiranti metallici) con sovrastanti volte a crociera. Nelle trasformazioni succedutesi nel tempo, la scuderia è stata eliminata realizzando la casa del custode con modificazioni profonde per adeguare la struttura all’uso e con la dotazione dei necessari impianti e servizi igienici al piano terreno e primo. 

 

VILLA E CHIESA: lo stato di fatto e gli interventi proposti

STRUTTURE VERTICALI E FONDAZIONI. Le strutture verticali della villa e della chiesa sono in muratura di laterizio misto a sasso di fiume legata a calce; presentano cavillature e lesioni diffuse. Le fondazioni in conglomerato di calce, sasso di fiume e laterizi, sono in genere scarsamente legate con piano di posa superficiale e carenza dimensionale in sezione.  Il progetto ne propone il consolidamento statico -sismico e il ripristino tramite interventi di “cuci –scuci” e stuccature localizzate nelle parti degradate delle murature con il collegamento delle fondazioni tramite elementi in c.a. di confinamento e inserimento di profilati metallici di connessione. STRUTTURE ORIZZONTALI. I solai della villa, fatta eccezione per le parti “voltate” (porticato e loggia, scale a rampanti e vani in sotterraneo), o con solaio sostituito negli anni 70-80 (zona dei servizi igienici al pianoterra e 1°), sono in legno composti da orditura primaria e secondaria di travi e travicelli con sovrastanti tavolati. Salvo la cucina e l’acquaio che presentano le travi in vista tinteggiate, in genere sono ricoperti all’intradosso, da superfici in arellato e gesso, in alcuni vani decorate, in altri solo tinteggiate. Si presentano in stato precario di conservazione con carenze dimensionali della struttura primaria e secondaria che risultano sottodimensionate anche per i soli carichi permanenti e presentano evidenti e diffusi avvallamenti del piano di pavimentazione. Il progetto ne propone il consolidamento statico -sismico tramite inserimento di profilati metallici tipo HE interposti all’ orditura primaria esistente, con la conservazione e restauro delle superfici in arellato e gesso, la messa in opera di nuovo doppio tavolato sovrastante e l’irrigidimento orizzontale della struttura tramite fibre di compositi F.R.P. Per i vani della cucina e dell’acquaio con travi in vista tinteggiate, ove i solai presentano le stesse carenze strutturali della cucina e stato precario di conservazione. Il progetto propone la sostituzione della struttura esistente con nuovo solaio in legno lamellare costituito da orditura primaria, secondaria e nuovo doppio tavolato; collegamento orizzontale della struttura tramite fibre di compositi F.R.P. Realizzazione di controsoffitto tecnico – acustico. SCALE. La scala principale che parte dal portico e porta agli scantinati sotterranei e al primo piano, per poi proseguire per i solai in sottotetto, è costituita da rampanti e voltine in muratura la scala a chiocciola elicoidale, che parte dall’atrio e porta alla galleria del primo piano, è anch’essa in muratura, intonacata e tinteggiata, con pavimentazione di cotto come la scala principale. Lo stato di conservazione di entrambe è discreto; se ne propone la manutenzione. VOLTE. Le volte della villa del porticato e loggia, delle scale a rampanti, in mattoni intonacati con tinteggiatura (anni ’70\80) a tempera, sono in discreto stato di conservazione. Se ne prevede la pulitura, manutenzione e preparazione del supporto a nuova tinteggiatura a tempera negli interni, con tinte ai silicati nella loggia e cromatismi attuali. Per le volte dei vani in sotterraneo in mattoni intonacati dello scantinato, con tinteggiature a tempera, ammalorati (anni ’70\80) il progetto prevede la realizzazione estradossale di “cappa” armata ci collegamento, pulitura, manutenzione e integrazione del supporto e nuova tinteggiatura; (realizzazione di controsoffitto nella zona dei servizi igienici e spogliatoio). Per quelle della chiesa sul presbiterio e sulle due cappelle laterali decorate, in discreto stato di conservazione, si prevede la pulizia e la manutenzione. COPERTURE . Le strutture di copertura della villa sono in legno con travi, travicelli, tavellonato e pianellato in alcune parti. Risultano sottodimensionate, in stato di conservazione fisica precario con gravi carenze dimensionali della struttura primaria e secondaria che presentano evidenti e diffuse fessurazioni, deformazioni, lesioni ed avvallamenti del piano di posa dei manti di copertura. Il progetto propone la sostituzione della struttura esistente con nuovo solaio in legno lamellare costituito da orditura primaria, secondaria e nuovo doppio tavolato incrociato di irrigidimento; travi di colmo e cantonali in profilato metallico tipo HE. I manti di copertura della villa sono in coppi canale deteriorati. Il progetto propone il rifacimento del manto di copertura con posa di coppi nuovi nello strato inferiore e antichi nello strato superiore, realizzazione di ventilazione “sottotegola”, inserimento di idonea guaina impermeabile traspirante su doppio tavolato a maschio e femmina incrociato - per zona sismica, a sostituzione dell'attuale tavellonato\pianellato e dell'orditura sottostante in travicelli. I comignoli sono in muratura a vista stuccati a calce a livello, se ne prevede il consolidamento, idrolavaggio e ripristino della stuccatura "a straccio" a livello con calce "cave S. Romedio" o similare. Le strutture di copertura della chiesa sono in legno con capriate e travi in vista tinteggiate di bianco (travi, travicelli e pianelle); lo stato di conservazione è discreto. Se ne prevede la manutenzione e la tinteggiatura, la revisione del manto di copertura in coppi canale con posa di coppi nuovi nello strato inferiore e antichi nello strato superiore, l’inserimento di idonea guaina impermeabile traspirante. Le lattonerie della chiesa e della villa sono in rame, deteriorate; se ne prevede la sostituzione con nuove lattonerie in rame (canali, converse, gronde e pluviali, ecc…) e terminali in ghisa, dotazione di impianto elettrico anti-piccione "a 2 fili".  INTONACI ESTERNI. Salvo la facciata della chiesa in mattoni a vista, stuccati a calce a livello, per la quali il progetto propone idro-lavaggio e ripristino della stuccatura "a straccio" a livello con calce "cave S. Romedio" o similare, le murature esterne della villa e della chiesa sono in laterizio misto a sasso di fiume legate a calce e intonacate, con malta bastarda tinteggiata degli anni ’70-80. Sono interessate da vari fenomeni di deterioramento: presentano diffuse cavillature e distacchi, sfogliamento della tinteggiatura, oltre a lesioni. Il progetto ne propone il consolidamento, il ripristino e l’integrazione delle parti ammalorate, la tinteggiatura delle superfici con tinta ai silicati e riproposizione dei cromatismi attuali (vedi tavola di studio cromatico SDF-11\L.01 & SDF-12\L.02). La realizzazione di barriera chimica all’ umidità di risalita. CHIUSURE ESTERNE. I portoni esterni sono in legno verniciato degli anni 70-80 in mediocre stato di conservazione; se ne propone il recupero, la manutenzione, la riverniciatura e rinnovo delle ferramenta e dei sistemi di chiusura con dotazione di maniglioni antipanico ove prescritto, compresa la manutenzione e riverniciature delle inferriate esistenti delle lunette sovrastanti. Diversamente dai portoni gli scuri alle finestre, anch’essi in legno verniciato degli anni 70-80, si presentano in pessimo stato e tutti bucati dal picchio, che vi ha nidificato pressoché in tutte le finestre (tra lo scuro e l’infisso interno) e li ha resi totalmente inservibili. Per essi si prevede la sostituzione con nuovi scuri in legno verniciato riproponendo i cromatismi attualmente esistenti. La loggia del piano primo, aperta sul fronte est, presenta danneggiamenti dovuti al rientro dell’acqua di pioggia e della neve, ed ai fenomeni conseguenti di gelo-disgelo, in particolare sulle pavimentazioni e le volte sottostanti. Il progetto propone la realizzazione di una nuova vetrata sulla loggia in vetro stratificato anti infortunio, senza interferenza con le strutture, con la parte centrale apribile su telaio a profilo sottile. MARCIAPIEDI. La villa e la chiesa sono circondate da un marciapiede in ciottoli sottili di fiume posti in opera, con sabbia grossa direttamente sul terreno, “di coltello” con diagonali e riquadrature in laterizio di lista; si presenta in cattivo stato di conservazione con vistosi avvallamenti dovuti al cedimento del terreno sottostante, in particolare per la dispersione delle acque meteoriche, e parti mancanti. Il progetto ne propone l’accurato smontaggio, pulizia da muschi e licheni, l’utilizzo dei materiali recuperabili, il ricollocamento in opera della pavimentazione con eguale tessitura e schema di posa, l’integrazione delle parti mancanti o non recuperabili previa realizzazione di idoneo e stabile piano di posa in c.a. PAVIMENTI. Nella villa e nella chiesa, fatta eccezione per gli ambienti dei servizi igienici ricavati al piano terra e primo negli anni 70-80, dove sono in ceramica come i rivestimenti e se ne prevede il rinnovo secondo le nuove ridefinizioni degli ambienti, i pavimenti sono costituiti da mattonelle in cotto, su sottofondo massetto magro di sabbia e calce al piano primo, su tavolati in legno; direttamente, con poco materiale magro, sul terreno privo di vespaio al piano terra. Lo stato di conservazione è estremamente carente, con avvallamenti profondi del piano di calpestio al piano primo per deformazione dei solai, sottodimensionati anche per i pesi propri, ed ampie parti staccate con frequenti rotture delle mattonelle; lo stato di conservazione è pessimo nella chiesa. Il progetto propone la sostituzione delle pavimentazioni con nuove mattonelle in cotto, applicazione dello stesso formato e schema di posa attuale, tipo "Manetti Cusmano" previa rimozione del pavimento esistente e relativi sottofondi, messa in opera delle nuove reti impiantistiche termoidrauliche elettriche e speciali, con preventiva posa sottostante di adeguati isolamenti e impermeabilizzazioni ove previsto a progetto nelle situazioni contro-terra. I solai nel sottotetto della villa sono in parte privi di pavimentazione (soffitti in arellato e gesso non praticabili) in parte con pianellato, in parte con tavolati. Se ne prevede la manutenzione con la sostituzione delle parti ammalorate non recuperabili sovrastante posa di isolante termoacustico in lana di roccia in rotoli. Collocazione in opera di passerelle per la manutenzione in grigliato metallico tipo Keller su profilati. I gradini delle due scale esistenti, una a rampanti e l’altra a chiocciola elicoidale hanno gradini con sola pedata in mattonelle di cotto su massetto, l’alzata è in mattoni intonacati. Il progetto propone la sostituzione e integrazione delle parti ammalorate non più recuperabili, stesso formato e schema di posa, lavaggio e trattamento finale. APPARATO DECORATIVO, SUPERFICI DECORATE, INTONACI. Singolari sono, nella galleria del primo piano, le riquadrature con motti in latino rappresentanti i mesi dell'anno e le specifiche caratteristiche astrologiche ed agrarie, con interessanti decori sul soffitto e lo stemma del Vescovo Rusconi (1816-1825) che li commissionò nel 1823 al pittore Zuffa ( Zuffa Carlo e Giuseppe, fratelli, imolesi, o Giuseppe figlio di Carlo; cfr. Pietro Antonio Meloni, Memorie delli pittori… 1834) . Le “Inscrizioni negli specchi” si riferiscono al “Kalendarium Rusticum in Bibliotheca Farnesiana” (iscrizione che corre in alto sulle due pareti della Galleria) Corrispondono a quelle scolpite sul marmo quadrato detto Calendario Rustico appartenuto alla Famiglia Farnese. Ciascuna faccia contiene tre segni dello Zodiaco e tre colonne in cui sono segnati i nomi dei mesi e quelli delle Divinità tutelari, la lunghezza delle ore equinoziali e naturali del giorno e della notte. Interessanti al pari della galleria le decorazioni delle pareti e soffitti della “Camera da ricevere” del primo piano come le pitture e le decorazioni delle pareti e del soffitto della Sala da Pranzo al pianoterra ed anche, se pur riprese negli anni 70-80, le decorazioni e gli stucchi della chiesa, (che presenta ancora sull’altare maggiore l’affresco rappresentante la Vergine seduta col Bambino sulle ginocchia citata dal Gaddoni,. in buono stato) .Tali decorazioni elaborate e di pregio, figure e decori, sopra porta, filetti, cornici, zoccolature, a mano su intonaco, sono in discreto stato di conservazione; il progetto ne propone la pulizia e restauro accurato, con micro-integrazioni cromatiche ad acquerello delle lacune. Gli ambienti restanti presentano decori semplici meno elaborati, filetti e riquadri su fondi, con rifacimenti degli anni 70-80 dei quali si prevede la semplice pulizia, ripristini e piccole integrazioni. Per gli ambienti con semplice tinteggiatura su intonaco (anni ’70\80) : manutenzione, ripristini e integrazione con eventuale rasatura e nuova tinteggiatura.

 

L’EX SCUDERIA-CASA DEL CUSTODE: lo stato di fatto e gli interventi proposti

STRUTTURE VERTICALI E FONDAZIONI. Le strutture verticali della casa del custode sono in muratura di laterizio misto a sasso di fiume legata a calce; presentano cavillature e lesioni su fondazioni in conglomerato di calce, sasso di fiume e laterizi. Il progetto ne propone il consolidamento statico -sismico e il ripristino tramite interventi di “cuci –scuci” e stuccature localizzate nelle parti degradate delle murature con il collegamento delle fondazioni tramite elementi in c.a. e inserimento di innesti metallici di connessione, applicazione di betoncino armato nei setti murari trasversali. STRUTTURE ORIZZONTALI. Volte: Il pianoterra, ai lati dell’ingresso e della scala a rampanti con volte ribassate, è coperto da volte a crociera, dotate, nella sala lato nord di tiranti e catene metalliche di consolidamento. Sono in mattoni intonacati con tinteggiatura (anni ’70\80) a tempera, in discreto stato di conservazione; il progetto ne propone la pulitura, manutenzione e preparazione del supporto a nuova tinteggiatura a tempera. SCALE. La scala che parte dal vano d’ingresso e porta al pianetto del primo piano è costituita da rampanti e voltine in muratura intonacata e tinteggiata, con pavimentazione in materiale ceramico imitativi del cotto (anni ’70\80) come tutti i restanti ambienti, sia al piano terra che al piano primo. Lo stato di conservazione è discreto; se ne propone la manutenzione. COPERTURE. Le strutture di copertura sono in legno con travi, travicelli, e tavellonato, in stato di conservazione fisica discreto. Il progetto ne propone la manutenzione. I manti di copertura della villa sono in coppi canale deteriorati. Il progetto propone il rifacimento del manto di copertura con posa di coppi nuovi nello strato inferiore e antichi nello strato superiore, realizzazione di ventilazione “sottotegola”, inserimento di idonea guaina impermeabile traspirante. I comignoli sono in muratura a vista stuccati a calce a livello, se ne prevede il consolidamento, idrolavaggio e ripristino della stuccatura "a straccio" a livello con calce "cave S. Romedio" o similare. Le lattonerie sono in rame, deteriorate; se ne prevede la sostituzione con nuove lattonerie in rame (canali, converse, gronde e pluviali, ecc…) e terminali in ghisa, dotazione di impianto elettrico anti-piccione "a 2 fili” . INTONACI ESTERNI. Le murature esterne sono in laterizio misto a sasso di fiume legate a calce e intonacate, con malta bastarda tinteggiata degli anni ’70-80. Sono interessate da vari fenomeni di deterioramento: presentano diffuse cavillature e distacchi, sfogliamento della tinteggiatura. Il progetto ne propone il consolidamento, il ripristino e l’integrazione delle parti ammalorate, la tinteggiatura delle superfici con tinta ai silicati e riproposizione dei cromatismi attuali. La realizzazione di barriera chimica all’ umidità di risalita. CHIUSURE ESTERNE. I portoni esterni sono in legno verniciato degli anni 70-80 in mediocre stato di conservazione; se ne propone il recupero, la manutenzione, la riverniciatura e rinnovo delle ferramenta e dei sistemi di chiusura con dotazione di maniglioni antipanico ove prescritto, compresa la manutenzione e riverniciature delle inferriate esistenti delle lunette sovrastanti. Diversamente dai portoni gli scuri alle finestre, anch’essi in legno verniciato degli anni 70-80, si presentano in pessimo stato e tutti bucati dal picchio, che vi ha nidificato pressoché in tutte le finestre (tra lo scuro e l’infisso interno) e li ha resi totalmente inservibili. Per essi si prevede la sostituzione con nuovi scuri in legno verniciato riproponendo i cromatismi attualmente esistenti.  MARCIAPIEDI. La casa del custode è circondata da un marciapiede in cemento degli anni 870-80 in cattivo stato con rotture e avvallamenti, vuoti al suo intradosso dovuti al cedimento del terreno sottostante per la dispersione delle acque meteoriche, e parti mancanti. Il progetto ne propone la rimozione e il rifacimento con pavimentazione in cotto antigelivo per esterni previa realizzazione di idoneo e stabile piano di posa in c.a.. PAVIMENTI. I pavimenti e i gradini sono costituiti da mattonelle in materiale ceramico imitativi del cotto (anni ’70\80) in tutti gli ambienti, sia al piano terra che al piano primo e nelle scale deteriorati e inadeguati. Il progetto propone la sostituzione delle pavimentazioni con nuove mattonelle in cotto, di formato rettangolare tipo "Manetti Cusmano", con rimozione del pavimento esistente e relativi sottofondi, messa in opera delle nuove reti impiantistiche termoidrauliche elettriche e speciali, previa posa di adeguati isolamenti e impermeabilizzazioni ove previsto a progetto nelle situazioni contro-terra. Nei servizi igienici ricavati al piano terra e primo negli anni 70-80, i pavimenti sono anch’essi in ceramica come i rivestimenti e se ne prevede il rinnovo secondo le nuove ridefinizioni degli ambienti. INTONACI. Gli intonaci di tutti gli ambienti sono in malta bastarda su muratura in laterizio tinteggiata a tempera (anni ’70\80) privi di decorazioni; il progetto propone manutenzione, ripristini e integrazione con eventuale rasatura e nuova tinteggiatura, Intonaci di nuova realizzazione con finitura a tinta o rivestimento ceramico ove previsto (servizi), in relazione alle nuove ridefinizioni degli ambienti proposte a progetto.

 

VILLA E CHIESA E CASA DEL CUSTODE: Impianti interni

Impianti di riscaldamento-raffrescamento e acqua calda sanitaria, elettrici e di illuminazione, acqua, gas, telefono e dati, tv, fognari e servizi igienici, ascensore per abbattimento barriere architettoniche. Entrambi gli edifici, la villa e chiesa e l’ex scuderia casa del custode, sono stati dotati nel tempo, oltre che dei necessari servizi igienici e relative reti fognarie, degli impianti elettrici, telefonici, televisivi; di riscaldamento a gas, con terminali scaldanti costituiti da ventilconvettori. La rete di distribuzione interna degli impianti elettrici e di riscaldamento è realizzata con tubi e canaline elettriche sottotraccia nelle murature, inservibili. La villa è dotata di centrale termica, la casa del custode è dotata di due caldaie pensili a gas metano. Tutti gli impianti e i sotto-servizi sono allacciati al punto di fornitura del gestore Hera, in apposito vano contatori, sul limite della proprietà, a lato del cancello d’ingresso verso nord occultato dalla siepe di confine; sono del tutto obsoleti, inadeguati e da tempo non funzionanti. Il progetto propone la rimozione degli impianti esistenti e la loro sostituzione con adeguati nuovi impianti di riscaldamento-raffrescamento e acqua calda sanitaria, elettrici e di illuminazione, acqua, gas, telefono e dati, tv, riutilizzando i percorsi sottotraccia nelle murature degli impianti elettrici e di riscaldamento attuali, oltre ai percorsi nel sottofondo dei pavimenti ; con centrale termica e degli impianti meccanici e tecnici “centralizzati” in un nuovo vano totalmente interrato, da realizzarsi in sotterraneo al di sotto del vecchio pollaio a ovest dell’ex scuderia.  La realizzazione di servizi sanitari e relativi impianti in conformità con le nuove configurazioni progettuali, bagni, spazi per il relax, ecc.. Il rinnovo integrale delle reti fognarie e impianto di trattamento dei reflui, della rete acque bianche meteoriche con accumulo per riutilizzo dell’acqua di pioggia e realizzazione dell’impianto di irrigazione. Impianto ascensore per abbattimento delle barriere architettoniche. Per la villa il progetto propone l’abbattimento delle barriere architettoniche tramite la realizzazione di impianto di ascensore elettrico, da collocare nel campanile in disuso privo di scale, pianetti e campane, riaprendo la porta del piano primo, tamponata con forati negli anni 70-80, per realizzare i servizi igienici del piano, e riutilizzando quella esistente al piano terra, per realizzare i due sbarchi.

 

Interventi su elementi isolati.

Per gli elementi “isolati” il progetto propone gli interventi che vengono di seguito descritti CANCELLO (1836/37) in ferro a doppio battente, con “sportellino” pedonale, sostenuto da due colonne ai lati, affiancate da due muriccioli curvi in muratura intonacata, prospetta su un selciato esterno in sassi di fiume, ha la soglia in mattoni a libretto con guide in ferro; stato di conservazione discreto: manutenzione e restauro delle parti metalliche e murarie, dei meccanismi e ferramenta esistenti, dotazione di automatismo per l’apertura meccanizzata. IL POZZO - CISTERNA (1835) di forma ottagonale in mattoni intonacati e tinteggiati con copertura a due spioventi con coppi canale e “pedana” antistante e semicircolare selciata a ciottoli e mattoni di coltello; stato di conservazione discreto: manutenzione e restauro delle murature e delle parti metalliche esistenti, nuova tinteggiatura in silicati con riproposizione dei cromatismi attuali, impermeabilizzazione della camicia per recuperarne l’utilizzo. LA VASCA/PESCHIERA (1828) in mattoni intonacati e tinteggiati; presenta porzioni di parapetto crollate e danneggiate, interramento del fondo: restauro e ripristino delle porzioni danneggiate con recupero delle parti esistenti, impermeabilizzazione della camicia e ripristino dei condotti di collegamento ai pluviali per il recupero delle acque meteoriche. IL POLLAIO in muratura parzialmente intonacato; stato di conservazione pessimo: ristrutturazione con demolizione e fedele ricostruzione per l’utilizzo dello stesso quale vano tecnico in collegamento con la nuova centrale termica sottostante da realizzare in sotterraneo totalmente interrata.

 

Interventi sulle aree esterne.

Per le aree esterne del parco, oltre agli interventi sugli elementi “isolati”, il progetto propone gli interventi che vengono di seguito descritti. Realizzazione di nuova piccola Piscina a sfioro totalmente interrata (H < cm 130) con struttura autoportante. E’ collocata a ridosso della piccola scarpata al margine sud del piano del prato su cui insistono gli edifici, a quota inferiore, in posizione discreta e non invasiva. Installazione di nuova Tenda a “vela” ombreggiante tirantata, amovibile e autoportante. E’ sorretta da quattro pali in acciaio inox, due dei quali sostengono l’avvolgitore e due i motori per la movimentazione della vela. Realizzazione di nuovi Impianti tecnologici e sottoservizi a rete: Luce elettrica-Acqua-Ga -Telefono, Dati e Tv-Reti fognarie e impianto di trattamento dei reflui-Rete acque bianche meteoriche-Rete di distribuzione riscaldamento\a.c.sanitaria\raffescamento-Accumulo per riutilizzo acqua di pioggia-Irrigazione. Stradello esistente carrabile di accesso ghiaiato- primo tratto in pendenza pavimentato in cemento antisdrucciolo: manutenzione e ripristino parti ammalorate del primo tratto in cemento; rifacimento della parte ghiaiata e sua integrazione e prosecuzione per l’accesso al parcheggio pertinenziale; sub-stato in breccia costipata e finitura superficiale in polvere di frantoio chiaro. Contenimento delle porzioni fianco strada a prato tramite messa in opera di profilo metallico sottile arrotondato in testa complanare alla quota stradale. Realizzazione di Parcheggi pertinenziali a prato mediante posa in opera di griglia salva- prato seminabile e di idonei sub-strati di allettamento. Aree verdi e Alberature: manutenzione delle alberature, cespugli e prati esistenti del parco. Recinzione esistente in rete metallica inglobata nella siepe viva di confine; degradata e con porzioni mancanti: sostituzione con nuova recinzione in rete metallica plastificata colore verde e completamento per le parti mancanti.

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